AstiTeatro quest’anno arriva alla sua 40° edizione, un numero che racconta una storia lunga e importante nel panorama nazionale. Nelle 12 giornate di attività della scorsa edizione, la prima sotto la mia Direzione, AstiTeatro 39 ha fatto 74 aperture di sipario totali in 15 location differenti, al chiuso e in strada, con più di 8000 presenze, e i più di 39.000 contatti sui social del Festival del materiale pubblicato solo nella ultima settimana di programmazione. Numeri importanti che attestano la vitalità del festival e che dimostrano un interesse forte del pubblico. Ma al di là dei numeri ritengo importante far capire quale sia la visione del Festival che sto portando avanti: AstiTeatro ha due missioni distinte, che devono convivere perché ne sono le sue ragioni fondanti. La prima è quella di essere un bene al servizio della Città di Asti e del suo territorio, la seconda è legata alla funzione che il Festival ha nel panorama totale del teatro piemontese e italiano. Le due missioni sono chiaramente interconnesse e l’una non potrebbe esistere senza l’altra.

L’obiettivo della prima missione è di presentare un cartellone di attività per tutte le fasce di pubblico presenti sul territorio con opere di valore artistico, di interesse diversificato. Per questo il coinvolgimento del pubblico in Scintille, le attività di piazza, quelle per il pubblico più giovane, sono per me fondamentali. Ritengo importante che gli spettacoli presentati abbiano una caratteristica comune: che riescano a parlare al pubblico più ampio possibile. Allo stesso tempo è fondamentale riuscire a creare degli spazi all’interno del Festival dove le realtà teatrali del territorio che vantano una storia importante anche a livello nazionale, possano presentare i loro lavori.

La seconda missione, quella legata al panorama nazionale, è più profondamente connessa alle scelte della Direzione Artistica. Nell’immaginare il mio AstiTeatro sono partito dalla definizione del carattere che il Festival deve prendere per distinguerlo dalle molte proposte estive, e ho identificato nella nuova drammaturgia la sua missione storica e quindi più importante. Il cartellone presenta una serie di artisti, tutti legati alla nuova drammaturgia, con una connessione profonda tra messa in scena e scrittura, riconoscendo in questa una delle caratteristiche più importanti di una nuova onda teatrale italiana. Questa specificità della proposta è stata riconosciuta dalla critica, che ha premiato la maggior parte degli spettacoli che presentiamo e ci ha permesso di raccontare in maniera forte il Festival a livello nazionale. AstiTeatro, già dalla scorsa edizione, sta diventando il luogo ideale per questa nuova generazione di artisti, che può identificarsi nel Festival.

Per queste ragioni ritengo di poter dire che AstiTeatro gode di ottima salute e si prepara con forza a festeggiare i suoi 40 anni di storia, guardando serenamente al futuro.

Emiliano Bronzino
Direttore Artistico AstiTeatro40

Per info e prenotazioni:
Biglietteria Teatro Alfieri
0141.399057 – 0141399040

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