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Bloom’s day

30/06/2018 | 22:30

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di Claudio Collovà
dall’Ulisse di James Joyce

con
Sergio Basile (Leopold Bloom)
scene e costumi Enzo Venezia
realizzazione artistica Giusy Giacalone
musiche Giuseppe Rizzo
luci Edoardo Maria Basile
video Francesco Murana

Non ho altro che ammirazione, vorrei, per il mio bene, non averlo letto.”
(T.S. Eliot)

Sto leggendo l´Ulisse. A dire il vero non riesco a leggere nient´altro, non riesco nemmeno a pensare a nient´altro.” (Valery Larbaud  1920)

Ulysses è una commedia. Un percorso in cui spesso si inciampa, cadendo fragorosamente a terra, come succede a un cameriere con una pila di piatti sporchi. Una storiella di una giornata e l’epopea di due razze (Israele-Irlanda), la definì Joyce, scoraggiando tutti i cercatori di simboli. Leopold Bloom è già lui stesso dotato di umorismo e ridicolo nelle sue goffaggini, ed è una figura tragica perché tutto intorno a lui è violento e inumano, a cominciare dalla persecuzione di cui è vittima in un’Irlanda già ad inizio secolo anti-semita e razzista. Questo è il vero spirito voluto da Joyce. Simpatia (empatia) e incongruenze come sostituti di pietà e terrore. Questo ultimo lavoro prosegue la mia ricerca sull’Ulysses, dopo Uomini al buio – Ade, Artista da Giovane e Telemachia prodotti dal Teatro Biondo Stabile di Palermo tra il 2010 e il 2012.

Bloom è ebreo, il suo cognome originario è Virag, il padre si è suicidato, è sposato alla cantante lirica Molly, donna di vistoso fascino, ha perso un figlio appena nato undici anni prima (la stessa età in cui mori Hamnet!), da allora la relazione con la moglie si è fatta problematica, tanto da sospettare che lei lo tradisca, ha un’amante virtuale, Marta, con la quale intrattiene una corrispondenza sotto lo pseudonimo di Henry Flower. E’ un esempio di vita mediocre, insignificante, Bloom è avvolto da un disagio privato che rispecchia quello generale e pubblico della città, i cui abitanti spia qui con l’ausilio di un cannocchiale. Il girovagare di Bloom, che certamente non è la linea retta, è lento e ozioso ma probabilmente è il percorso più facile, forse l”unico possibile, per raggiungere casa e moglie. A Molly Bloom – qui presente come una Ophelia addormentata –  è stato attribuito il ruolo di centro gravitazionale della giornata e della vita del marito; questa azione a distanza è però contrastata dal fatto che Bloom – Ulisse, pur pensando costantemente a lei, sembra cogliere qualsiasi pretesto per tenersi lontano da casa. Claudio Collovà

Claudio Collovà: regista e autore teatrale, è nato a Palermo. I suoi lavori sono stati prodotti da Teatridithalia di Milano, dal Festival sul Novecento di Palermo, dal Politecnico di Roma, dal Teatro Municipale di Bamako (Mali), dal Teatro Garibaldi di Palermo Unione dei Teatri d’Europa, dal Teatro Biondo Stabile di Palermo, dal Deutsche Theater di Berlino, dal Wihlelma Teater di Stoccarda, dal Teatrul Mic di Bucarest.
Molti dei suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali di teatro in Italia e in Europa. La sua poetica, principalmente legata alla pittura, alla fotografia e alla fisicità dell’attore, si incrocia spesso con la danza e trae origine da fonti di ispirazione non solo teatrali.

Biglietti:
10 euro intero
7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65
5 euro ridotto studenti under 25
15 euro biglietto giornaliero per tutti gli spettacoli

Abbonamenti:
Abbonamento a 20 spettacoli: 100 euro
Abbonamento a 10 spettacoli: 50 euro
Speciale abbonamento a 5 spettacoli riservato a ragazzi under25: 20 euro
È disponibile la card “AstiTeatro under18“, riservata ai giovani sotto i 18 anni, che dà diritto a 5 ingressi gratuiti.

Dettagli

Data:
30/06/2018
Ora:
22:30

Organizzatore

Asti Teatro
Telefono:
0141.399057

Luogo

Chiesa del Gesù
Corso Vittorio Alfieri, 381
Asti,
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