Conferenza Stampa Chisura Festival

OLTRE 10 MILA SPETTATORI PER ASTITEATRO40

È fermento la parola che meglio descrive l’edizione 2018 di AstiTeatro, il prestigioso festival di teatro nazionale giunto alla quarantesima edizione, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, tenutosi ad Asti dal 21 giugno al 1 luglio.

Così come i compleanni importanti sono l’occasione per fare un bilancio della propria vita, anche il Festival ha sfruttato questa occasione per fare un bilancio del suo passato, riproponendo alcuni degli spettacoli che hanno fatto la storia recente del teatro italiano e che hanno debuttato proprio qui e puntare lo sguardo verso il futuro, ospitando diverse prime nazionali e alcuni dei più interessanti talenti contemporanei.

Oggi, al termine dell’edizione numero quaranta, AstiTeatro è più che mai un festival vitale, capace di coinvolgere, interessare e trasformare il teatro in un luogo di scambio e di ritrovo per il pubblico che ha affollato numeroso gli spazi della città, con 10.000 spettatori in 11 giorni.

Filo conduttore di tutta la rassegna è stata la nuova drammaturgia, già missione storica di AstiTeatro e oggi riproposta con una particolare attenzione alla connessione profonda tra messa in scena e scrittura, riconoscendo proprio nella scrittura una delle caratteristiche più importanti di una nuova onda teatrale italiana.

Per 11 giorni la capitale del buon vino e della buona cucina si è trasformata nella capitale del buon teatro per offrire al pubblico una scelta del meglio del panorama artistico italiano.

Tanti i sold out e le standing ovation, da Eugenio Allegri a Danio Manfredini, passando per Emma Dante, Roberto Latini, Gianfranco Berardi, Paolo Rossi, Vetrano e Randisi, Umberto Orsini e l’Orchestra di Piazza Vittorio, solo per citarne alcuni.

Molto apprezzati anche i debutti nazionali “Schiaparelli life” con Nunzia Antonino, “L’uomo sottile” con Massimo Reale, “Gli sposi” di Frosini/Timpano ed “Eracle odiatore” con Michele Maccagno.

Scintille si riconferma come uno degli appuntamenti più amati, un’occasione sia per scoprire nuovi talenti che per riscoprire la bellezza dei cortili storici di Asti.

Lo sguardo di AstiTeatro è rivolto al futuro. Con queste parole il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Gianfranco Imerito lanciavano AstiTeatro40 lo scorso aprile: “Il festival spegne 40 candeline ma la sua luce brilla più che mai, illuminando la scena del teatro italiano, essendo uno dei suoi protagonisti più longevi. Continuiamo a puntare sulla bellezza del nostro centro storico, sui giovani e sulle nuove drammaturgie, senza dimenticare gli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro. Vogliamo guardare al futuro per aggiungere pagine sempre nuove al libro del nostro Festival, un libro dai mille colori, in continua evoluzione e ricco di sorprese. AstiTeatro40 è una festa, e siete tutti invitati!”. Promessa ampiamente mantenuta.

Le parole del direttore artistico Emiliano Bronzino inquadrano il lavoro di questo biennio: “Un festival concentra un anno di lavoro e progettazione in pochi giorni di restituzione al pubblico, ed è sempre con una certa tensione che affronto le giornate di spettacolo perché in pochi giorni si misura tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti; ma mai come quest’anno ho avuto la netta sensazione che AstiTeatro sia capace di coinvolgere la Città, le Istituzioni e tutto il pubblico in uno sforzo comune di vedere, discutere e vivere il Teatro. Al di là dei numeri di presenze in forte crescita e delle molte serate tutte esaurite, ciò che mi rimarrà più impresso nella memoria di questa quarantesima edizione di AstiTeatro è la partecipazione del pubblico: il desiderio di vedere tutto anche se costretti a correre per la città da un appuntamento all’altro, la voglia di vivere le notti estive dei cortili e delle chiese del festival, la passione e la commozione nei moltissimi applausi, ma soprattutto le molte voci di spettatori che mi hanno fermato ogni sera semplicemente per ringraziarmi della programmazione, e per esprimere il loro amore per il teatro in generale e per AstiTeatro in particolare. Per il pubblico lavoriamo così intensamente, e in lui troviamo la voglia e la forza di continuare. Per questo oltre ai ringraziamenti dovuti al Comune, alla Regione, alle Fondazioni Bancarie e a tutte le Istituzioni che ci hanno appoggiato, ai tecnici e agli organizzatori che lavorano con dedizione e amore oltre la stanchezza che si accumula giorno dopo giorno, quest’anno voglio fare un ringraziamento speciale al pubblico meraviglioso di AstiTeatro, vero protagonista dei 40 anni del festival.”

“Mai come in questa edizione il festival è stato reso possibile dalle tante professionalità Astigiane – aggiunge il direttore organizzativo Gianluigi Porro – che in questi anni sono cresciute e hanno fatto dell’amore per il teatro il proprio lavoro: dalla squadra tecnica coordinata da Dario Cirelli del Teatro degli Acerbi all’ufficio stampa, alle collaborazioni con Spazio Kor, Diavolo Rosso, Cascina del Racconto, Ente Parchi, Biblioteca Astense Giorgio Faletti, la Casa Circondariale di Quarto, Ottolenghi Summer, Circolo Vertigo per Sala Pastrone, Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro e Centro Studi Alfieriani, senza dimenticare i dipendenti del Teatro Alfieri che dimostrano che quando nel pubblico la passione per il lavoro è autentica l’effetto è decuplicato. E colgo l’occasione per ringraziare di cuore una storica collaboratrice del festival, Ermanna Bonello, per la quale è l’ultimo AstiTeatro prima della pensione”.

AstiTeatro rientra nel progetto PATRIC, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2018 del bando Performing Arts. “La scommessa che vogliamo vincere con PATRIC – conclude Bronzino – è quella di creare ad Asti un polo di teatro di innovazione che sia una eccellenza sul territorio piemontese. Asti deve essere la casa di una programmazione di altissimo valore artistico (garantita dai soggetti che la compongono: AstiTeatro, Parole d’Artista, Spazio Kor e @NET) e dove il pubblico di tutta la regione si possa ritrovare. AstiTeatro coi suoi 40 anni di storia e con la sua capacità di essere un centro di rilievo nazionale per la nuova drammaturgia italiana è parte fondamentale di questo progetto che si svilupperà su tutta la stagione. Le conferme diinteresse che ci arrivano dalla Regione Piemonte, dal MiBACT, dalla Fondazione Piemonte dal Vivo e dalle Fondazioni Bancarie che ci sostengono, tra cui la Compagnia di San Paolo attraverso il bando Performing Arts, ci rassicura che siamo sulla buona strada”.

L’appuntamento con AstiTeatro41 è dal 20 al 30 giugno 2019.

 

I NUMERI DI ASTITEATRO40:

 

11 giorni di festival

15 spazi di spettacolo, tra ex chiese e luoghi pubblici

più di 50 appuntamenti

più di 150 protagonisti sul palco

più di 50 protagonisti dietro le quinte tra organizzazione e tecnici

più di 10.000 spettatori

500 persone al concerto iniziale dell’Orchestra di Piazza Vittorio

Più di 1.000 persone solo nelle prime ore della Maratona Alfieriana

2 vincitori tra le 8 compagnie di Scintille selezionate tra 124 proposte pervenute

Più di 1.800 spettatori per le due serate di Scintille

e tanti, tanti bicchieri di vino degustati in Asti nuovi Terroir

 

AstiTeatro40 è organizzato dal Comune di Asti e rientra nel progetto PATRIC, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2018 del bando Performing Arts, e ha il contributo di: Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e MIBACT.

 

www.astiteatro.it

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Ufficio stampa: Alexander Macinante | a.macinante@comune.asti.it | 320 7916810

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Conferenza Stampa Apertura Festival

Antonella Parigi - Assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte

La Regione Piemonte, rinnovando l’impegno e l’attenzione nel supportare le attività di promozione dello spettacolo da vivo all’interno della programmazione culturale regionale, si propone di stimolare sempre più la realizzazione di proposte di qualità, capaci di dar forma a un vero e proprio palinsesto di occasioni di fruizione caratterizza ormai il nostro territorio. Un panorama particolarmente ricco e diversificato, con un ventaglio di contenuti, tematiche e location in grado di soddisfare un pubblico vasto, divenendo così anche un elemento di valorizzazione turistica.

In tale contesto, il sistema legato al teatro, anche grazie a numerose esperienze di successo, si presenta con un’offerta sempre più ampia e diversificata, frutto di una ricchezza produttiva e di un crescendo di proposte e manifestazioni di livello. Uno scenario in cui si colloca il percorso di successo condotto da AstiTeatro, che giunge nel 2018 alla sua quarantesima edizione e conferma il suo ruolo quale punto di riferimento nel panorama regionale. Una manifestazione di grande rilievo, grazie a una proposta artistica poliedrica e di qualità e alla capacità di rappresentare un importante momento di coinvolgimento della città di Asti e di valorizzazione delle numerose sedi che ospitano le rappresentazioni del festival .

Una formula consolidata che si ritrova nell’edizione 2018 con un respiro sempre più ampio e la forte volontà, espressa anche dal direttore artistico Emiliano Bronzino, di consolidare la manifestazione e il suo ruolo nel panorama nazionale. AstiTeatro si conferma quindi come un tassello fondamentale dell’offerta culturale del nostro territori, alla cui realizzazione la Regione Piemonte è lieta di contribuire in virtù non soltanto della sua capacità di rappresentare un momento attrattivo per gli appassionati, ma di avvicinare al teatro anche nuovi spettatori.

Antonella Parigi
Assessore alla cultura e al turismo
della Regione Piemonte

Maurizio Rasero - Sindaco & Gianfranco Imerito - Assessore alla Cultura

Asti Teatro spegne 40 candeline ma la sua luce brilla più che mai, illuminando la scena del teatro italiano essendo uno dei suoi protagonisti più longevi.

Continuiamo a puntare sulla bellezza del nostro centro storico, con location suggestive ricche di storia come il nostro Festival.

Continuiamo a puntare sui giovani, con il concorso nazionale Scintille, giunto alla nona edizione, che ogni anno registra un alto numero di domande da parte di compagnie under 35 provenienti da tutta Italia, oltre che grande interesse da parte del pubblico e degli operatori teatrali.

E continuiamo a dare spazio alle nuove drammaturgie, senza dimenticare gli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro.

Vogliamo guardare al futuro per aggiungere pagine sempre nuove al libro del nostro Festival, un libro dai mille colori, in continua evoluzione e ricco di sorprese.

Asti Teatro 40 è una festa, e siete tutti invitati!

 Gianfranco Imerito
Assessore alla Cultura

Maurizio Rasero
Sindaco

Emiliano Bronzino - Direttore Artistico AstiTeatro40

AstiTeatro quest’anno arriva alla sua 40° edizione, un numero che racconta una storia lunga e importante nel panorama nazionale. Nelle 12 giornate di attività della scorsa edizione, la prima sotto la mia Direzione, AstiTeatro 39 ha fatto 74 aperture di sipario totali in 15 location differenti, al chiuso e in strada, con più di 8000 presenze, e i più di 39.000 contatti sui social del Festival del materiale pubblicato solo nella ultima settimana di programmazione. Numeri importanti che attestano la vitalità del festival e che dimostrano un interesse forte del pubblico. Ma al di là dei numeri ritengo importante far capire quale sia la visione del Festival che sto portando avanti: AstiTeatro ha due missioni distinte, che devono convivere perché ne sono le sue ragioni fondanti. La prima è quella di essere un bene al servizio della Città di Asti e del suo territorio, la seconda è legata alla funzione che il Festival ha nel panorama totale del teatro piemontese e italiano. Le due missioni sono chiaramente interconnesse e l’una non potrebbe esistere senza l’altra.

L’obiettivo della prima missione è di presentare un cartellone di attività per tutte le fasce di pubblico presenti sul territorio con opere di valore artistico, di interesse diversificato. Per questo il coinvolgimento del pubblico in Scintille, le attività di piazza, quelle per il pubblico più giovane, sono per me fondamentali. Ritengo importante che gli spettacoli presentati abbiano una caratteristica comune: che riescano a parlare al pubblico più ampio possibile. Allo stesso tempo è fondamentale riuscire a creare degli spazi all’interno del Festival dove le realtà teatrali del territorio che vantano una storia importante anche a livello nazionale, possano presentare i loro lavori.

La seconda missione, quella legata al panorama nazionale, è più profondamente connessa alle scelte della Direzione Artistica. Nell’immaginare il mio AstiTeatro sono partito dalla definizione del carattere che il Festival deve prendere per distinguerlo dalle molte proposte estive, e ho identificato nella nuova drammaturgia la sua missione storica e quindi più importante. Il cartellone presenta una serie di artisti, tutti legati alla nuova drammaturgia, con una connessione profonda tra messa in scena e scrittura, riconoscendo in questa una delle caratteristiche più importanti di una nuova onda teatrale italiana. Questa specificità della proposta è stata riconosciuta dalla critica, che ha premiato la maggior parte degli spettacoli che presentiamo e ci ha permesso di raccontare in maniera forte il Festival a livello nazionale. AstiTeatro, già dalla scorsa edizione, sta diventando il luogo ideale per questa nuova generazione di artisti, che può identificarsi nel Festival.

Per queste ragioni ritengo di poter dire che AstiTeatro gode di ottima salute e si prepara con forza a festeggiare i suoi 40 anni di storia, guardando serenamente al futuro.

Emiliano Bronzino
Direttore Artistico AstiTeatro40

Dal 21 giugno al 1 luglio il festival AstiTeatro festeggia 40 anni di attività, con un ricco cartellone tra nuova drammaturgia e spettacoli che hanno segnato la storia della rassegna e del teatro italiano.

Diretto da Emiliano Bronzino, AstiTeatro40 è organizzato dal Comune di Asti, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2018 del bando Performing Arts, e con il contributo di: Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e MIBAC.

 

«AstiTeatro spegne 40 candeline ma la sua luce brilla più che mai – spiegano Maurizio Rasero, Sindaco della Città di Asti, e Gianfranco Imerito, Assessore alla Cultura – illuminando la scena del teatro italiano, essendo uno dei suoi protagonisti più longevi. Continuiamo a puntare sulla bellezza del nostro centro storico, con location suggestive ricche di storia come il nostro Festival. Continuiamo a puntare sui giovani, con il concorso nazionale Scintille, e continuiamo a dare spazio alle nuove drammaturgie, senza dimenticare gli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro e di questa rassegna, oltre ai talenti del territorio.»

 

«Ho identificato nella nuova drammaturgia la missione storica e quindi più importante del Festival – spiega il direttore artistico Emiliano Bronzino – Il cartellone presenta una serie di artisti tutti legati alla nuova drammaturgia e, allo stesso tempo, con una connessione profonda tra messa in scena e scrittura, riconoscendo proprio nella scrittura una delle caratteristiche più importanti di una nuova onda teatrale italiana. Elementi comuni di questi artisti sono la centralità del lavoro sulla parola, il superamento delle logiche performative pure, la riscoperta di un rapporto più diretto con gli spettatori e di un lavoro su più fasce di pubblico e l’utilizzo libero di diversi linguaggi scenici.»

 

II cartellone principale di AstiTeatro40 propone una selezione tra drammaturgia contemporanea e titoli storici che hanno debuttato nel festival nelle passate edizioni.

“Un’edizione che si apre su tre fronti – aggiunge Bronzino – da un lato continuando il suo percorso di definizione e supporto alla nuova drammaturgia italiana di cui sta diventando luogo ideale; allo stesso tempo vogliamo tornare con forza nelle piazze e aprirci a un nuovo pubblico; infine racconteremo i suoi quarant’anni di storia con una serie di spettacoli che hanno debuttato qui prima di raccogliere consensi in Italia e non solo »

 

Ad aprire il festival giovedì 21 giugno alle 22 in Piazza San Secondo “L’isola di legno”, concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, celebre e apprezzato ensemble multietnico, un evento a ingresso libero che rientra anche all’interno della Festa della Musica.

Il 22 e il 23 giugno, in quattro cortili del centro storico di Asti, andranno in scena gli 8 spettacoli selezionati nella IX edizione di “Scintille”, il concorso nazionale che mira ad individuare nuove proposte teatrali, promosso dal Teatro Alfieri di Asti, in collaborazione con Tieffe Teatro Milano e la Fondazione Piemonte dal Vivo. Tra le oltre 120 proposte pervenute alla commissione artistica, sono stati selezionate le seguenti compagnie: Ignis Fatuus “Sgretolarsi”, Mamimò “Copernico”; Guinea Pigs “La colazione del guerriero”, La Ballata Dei Lenna “Lybia back home, Two Little Mice “Schifo”, Rusalka Teatro “Porcellina”, Compagnia La Lucina “ Sono Sarò”, Gli Artimanti “Ernest”. Ingresso libero.

 

Domenica 24 giugno alla 18 (con replica alle 23) alla Chiesa del Gesù, prima nazionale per “Eracle odiatore” di Fabrizio Sinisi interpretato da Michele Maccagno con regia di Gianpiero Borgia, una nuova produzione del Teatro dei Borgia che riscrive il mito con un monologo tragico ed esilarante sul nostro tempo.

Alle 19 al Diavolo Rosso “N.E.R.D.s – sintomi”, scritto e diretto da Bruno Fornasari del Teatro Filodrammatici, in cui quattro attori mettono in scena la natura disfunzionale della famiglia tradizionale con una commedia provocatoria.

Alle 21 allo Spazio Kor il primo degli spettacoli “storici” in cartellone, che fece il suo debutto nel 1995 al festival: Eugenio Allegri sarà in scena con “Novecento”, il grande classico di Alessandro Baricco, per far rivivere la leggendaria storia del pianista sull’oceano.

 

Lunedì 25 giugno alle 20 allo Spazio Kor arriva “La Scortecata”, spettacolo scritto e diretto da Emma Dante, liberamente tratto da “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile, con Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola in un grottesco affresco teatrale che parte dalle fiabe popolari per spaziare tra commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani.

Alle 22 alla Chiesa del Gesù tornano Enzo Vetrano e Stefano Randisi, dopo il debutto ad AstiTeatro33, con “Totò e Vicè”, due clochard legati da un’amicizia profonda, che vivono di frammenti di sogni in bilico tra natura e cielo. Dallo spettacolo è stato tratto il film omonimo, girato in Sicilia nel settembre del 2015, che sarà proiettato in Sala Pastrone il giorno dopo alle 22 con ingresso libero.

 

Martedì 26 giugno alle 19 al Diavolo Rosso Oscar De Summa porta ad Asti il suo pluripremiato “Stasera sono in vena”, un ironico e amaro racconto in prima persona, legato alla sua adolescenza in Puglia negli anni ‘80.

Alle 21 allo Spazio Kor Umberto Orsini e Giovanna Marini presentano “La Ballata del carcere di Reading” di Oscar Wilde, spettacolo con la regia di Elio De Capitani che debuttò ad AstiTeatro27, con cinque ballate composte dalla Marini ad accompagnare Orsini che interpreta i versi di Wilde.

 

Mercoledì 27 giugno alle 19 al Diavolo Rosso la compagnia CapoTrave presenta “La lotta al terrore”, testo che affronta temi di grande attualità: tensioni sociali, intolleranze e, soprattutto, la paura.

Alle 20,30 in Sala Pastrone va in scena, in prima nazionale, Massimo Reale con “L’uomo sottile” di Sergio Pierattini, monologo sul Palio di Siena e sulla figura del fantino, metafora dell’uomo contemporaneo.

Alle 22 nel Cortile del Michelerio grande attesa per Paolo Rossi che porta ad Asti la nuova tappa del suo viaggio intorno a Molière, “Questa sera si improvvisa con Molière – I fuorilegge di Versailles – Quarta stagione completa”: affiancato da Lucia Vasini, con la quale debuttò in una giovane compagnia ad AstiTeatro4, Rossi dirige attori e musicisti, sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena.

 

Giovedì 28 giugno alle 20 allo Spazio Kor la Compagnia Frosini/Timpano propone in anteprima nazionale “Gli Sposi”, dal testo “Les Epoux” di David Lescot, la storia dell’ascesa al potere dei coniugi Ceausescu, dittatori sanguinari che per oltre vent’anni hanno seminato la paura tra il popolo rumeno.

Alle 22 alla Chiesa del Gesù la storica compagnia astigiana Casa degli Alfieri, insieme al Teatro di Dioniso, produce per AstiTeatro40 la prima nazionale di “Schiaparelli Life” di Eleonora Mazzoni, con Nunzia Antonino e Marco Grossi, per la regia di Carlo Bruni. Spettacolo sulla vita dell’eclettica stilista italiana Elsa Schiaparelli, famosa alla fine degli anni ’20, protagonista di quella rivoluzione del costume che ancora oggi influenza l’idea stessa di bellezza ed emancipazione femminile.

 

Venerdì 29 giugno alle 19 al Diavolo Rosso la Compagnia Berardi Casolari presenta il nuovo spettacolo “Amleto take away”, con un Amleto, simbolo del dubbio e icona del disadattamento, che indaga l’esistenza dell’uomo moderno.

Roberto Latini, premio UBU 2017 come miglior attore, è in scena alle 21 alla Chiesa del Gesù con “Cantico dei Cantici”, uno dei testi più antichi di tutte le letterature, dal lui definito “un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito”.

 

Sabato 30 giugno alle 19 BAM Teatro e MaMiMò portano al Diavolo Rosso “Homicide House”, testo di Emanuele Aldrovandi, vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, una parabola eloquente sui pericoli della nostra società, “un coraggioso tentativo di scrittura drammaturgica ‘verticale’”.

Danio Manfredini, premio UBU 1999 come migliore attore, torna alle 21 allo Spazio Kor con “Al presente”, altro storico spettacolo presentato ad AstiTeatro20, un dialogo interiore ininterrotto tra ricordi, voci di persone care, immagini di un passato vago ma sempre presente.

Alle 22,30 alla Chiesa del Gesù Claudio Collovà rivisita Joyce in “Bloom’s Day”, con Sergio Basile nei panni di un Leopold Bloom ridicolo nella sua goffaggine eppure tragico.

 

Domenica 1 luglio alle 18 al Diavolo Rosso il progetto di Mario Perrotta Lireta a chi viene dal mare”, tratto dal diario di Lireta Katiaj, dà voce al tema della migrazione e dell’accoglienza.

Mimmo Borrelli, dopo il successo di “Napucalisse” in AstiTeatro39, torna alle 20 allo Spazio Kor con “Malacrescita” tratto dalla tragedia “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”: con musiche in scena di Antonio della Ragione, l’autore-attore partenopeo racconta con la sua lingua una storia terribile, antica, di amore e distanza.

Chiude il festival alle 22 alla Cascina del Racconto “Il Mondo dei Vinti”, opera di Nuto Revelli rivisitata dalla sapiente drammaturgia del compianto Luciano Nattino, che debuttò ad AstiTeatro31, affresco sul mondo contadino del secolo scorso con protagonisti gli attori del Teatro degli Acerbi e del Faber Teater.

 

Al cartellone del festival si affiancano numerose iniziative, a partire da AstiTeatro per la Città, sezione dedicata alle proposte del territorio che avrà il suo “cuore pulsante” nella Cascina del Racconto di via Bonzanigo con otto appuntamenti, tutti fissati per le ore 22: il 21 giugno il concerto dei Grattagatto, con brani originali amalgamati con l’energia della musica popolare (ingresso libero), il 24 La Ghironda ne “La farsa di Maitre Pathelin” (ingresso libero), il 25 “Racconto d’inverno” di William Shakespeare, adattato da Sergio Danzi e Ottavio Coffano, con Monica Mana e Alessandro Danzi, il 26 “Vad’n Merica”, performance ispirata da “Il mondo dei vinti” di Nuto Revelli, con Franco Testore voce narrante, Beppe Semeraro armonica e Mauro Musicco chitarra e voce, il 27 il concerto della band rock progressive CantinaSociale “Caosfera”, con gli spartiti immaginari di Antonio Catalano (ingresso libero), il 28 “Abbassa la tua radio per favor”, un tributo della Palmarosa Band alla “golden age” della radio (ingresso libero), il 29 lo spettacolo diretto da Pierpaolo Sepe “Margherita della Parete Calva” sulla vita di Margherita da Trento della setta degli Apostolici del XIV secolo, il 30 “Orlando – Perso e Ritrovato” laboratorio Teatrale Multiculturale “Maramao” con drammaturgia e regia di Fabio Fassio e Elena Romano, un progetto artistico del Teatro degli Acerbi e CrescereInsieme, una cooperativa sociale che si occupa da 25 anni di rifugiati e integrazione (ingresso libero).

Mercoledì 6 giugno alle 21.30 al Teatro Alfieri andrà in scena “Le pagine ritrovate”, spettacolo vincitore di Asti Teatro Ragazzi 2018, realizzato dalla scuola secondaria di primo grado Iona, con la regia di Dario Inserra, le coreografie di Barbara Benso e la partecipazione di 30 allievi delle classi II e III. Ingresso libero.

Giovedì 21 giugno alle 18.30 al Diavolo Rosso spazio anche all’Associazione Culturale Educativa L’Altro Verso – Teatro e disabilità con lo spettacolo a ingresso libero “Tra il dito e la luna/Male”. Alle 23.30 nel Cortile di Palazzo Ottolenghi altro evento a ingresso libero con la festa di apertura di AstiTeatro40.

AstiTeatro farà un’incursione alla Casa Circondariale di Asti con lo spettacolo “Scappa” di Mimmo Sorrentino che il 26 e 27 giugno alle 18 porterà in scena il vissuto dei detenuti.

Non mancherà il consueto appuntamento con Burattinarte, rassegna internazionale del teatro di figura, che farà tappa ad AstiTeatro giovedì 28 giugno (ingresso libero).

Venerdì 29 giugno alle 22.30 nel cortile della Biblioteca Astense Giorgio Faletti Stefano Sabelli e Giammarco Saurino presentano lo spettacolo “Moby Dick – la bestia dentro” tratto dal capolavoro di Melville, con un capitano Achab si trasforma nei protagonisti della storia del Teatro e della Letteratura.

Sabato 30 giugno inizierà alle 16 la Maratona Alfieriana, in collaborazione con la Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, che animerà il Palazzo Alfieri con una 24 ore itinerante dedicata al poeta, sfruttando spazi esterni e interni del Palazzo, impreziosita da letture, momenti musicali e degustazioni di eccellenze dell’enogastronomia locale (ingresso libero). La direzione artistica è di Marco Viecca e Daniela Placci, con la consulenza scientifica della Prof.ssa Carla Forno del Centro di Studi Alfieriani di Asti. Gli attori coinvolti nell’evento sono Chiara Buratti, Diego Coscia, Cristina Leone, Raimondo Livolsi, Mario Nosengo, Susanna Nuti, Rossana Peraccio, Daniela Placci, Alessia Pratolongo, Valentina Veratrini e Marco Viecca.

Per festeggiare i 40 anni del festival è prevista una mostra che sarà allestita nelle vetrine di alcuni negozi sfitti del centro storico di Asti, nel foyer dello Spazio Kor e presso Palazzo Ottolenghi, con l’obiettivo di lasciare una traccia che guidi gli spettatori e i cittadini in un percorso attraverso i vari luoghi del festival.
La progettazione e la realizzazione dell’allestimento sarà curata dagli studenti del Corso di Allestimento e Scenografia organizzato dall’Associazione Craft, residente presso Spazio Kor, che come ogni anno collabora con il Festival, organizzando, in sinergia, stage per i partecipanti. Il gruppo di studenti sarà coordinato e seguito da Andrea Fasano e Jessica Koba, collaboratori dell’associazione.

 

In occasione di questa importante ricorrenza si terrà anche un convegno sulla storia del festival, coordinato da Carlo Francesco Conti, giornalista della Stampa, sabato 23 e domenica 24 giugno dalle 9 alle 12 in Sala Pastrone. “Quaranta edizioni fanno di un festival un essere vivente che ha una storia da raccontare – spiega Conti – e per questo si riuniranno persone che il festival lo hanno visto e fatto nascere, lo hanno fatto crescere, lo hanno vissuto. Non sarà un momento di puro e semplice amarcord, ma un’opportunità per tirare le somme sul percorso tracciato fino a qui e cercare di individuare uno o più sentieri per il futuro. Sarà importante capire su quali basi è nato Astiteatro, che cosa il festival ha lasciato alla città, quali rapporti ha sviluppato, se lo ha fatto, quale ruolo ha nel sistema dello spettacolo nazionale, quali sono stati i momenti più qualificanti della sua storia. Naturalmente non si esaurirà tutto questo in poche ore di seminario, ma si proverà a individuare temi e idee portanti da sviluppare in futuro”.

 

Novità del festival è il progetto AstiTeatro Nuovi Terroir, una rassegna di creatività enologica tra i palchi teatrali. Giocando sul parallelismo tra le nuove visioni creative e le eccellenze locali, verrà abbinato a ciascuno spettacolo teatrale un vino, condividendo la stessa volontà di creatività e approccio innovativo. In tal senso Associazione CRAFT, gestore di Spazio Kor, in collaborazione con Comune di Asti e Diavolo Rosso e grazie alla disponibilità del Rione San Paolo e della Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, coordinerà le degustazioni a teatro animando varie location del festival tra spazi teatrali e luoghi della città meno tradizionali.

 

In occasione di Scintille, i cortili del centro storico diventeranno il 22 e 23 giugno, una tap room diffusa e all’aperto, dove i microbirrifici artigianali del territorio spilleranno le loro ultime creazioni, per degustare una birra locale tra uno spettacolo e l’altro.

 

Durante il festival riapre temporaneamente i battenti la Vineria del Gat Rustì di via Bonzanigo. La struttura, che appartiene alla SMS Fratellanza Militari in Congedo, sarà gestita dal Comitato Palio di San Paolo e sarà operativa per tutto il festival. Il Gat Rusti, che oltre alla piccola sala interna avrà un dehor su via Bonzanigo nello stile un po’ “improvvisato”, come nella vecchia e storica locanda dal quale prende il nome, servirà degustazioni di vini piemontesi accompagnati da piatti tipici della tradizione.

“Per questa città il festival è un’occasione importante – spiega il dirigente Gianluigi Porro – sia per intercettare proposte eterogenee e adatte a tutti i palati che per vedere la nostra città, i suoi cortili, le sue piazze, le sue vie, in un modo nuovo. Un’occasione per lasciare spenta la tv per nove giorni, scendere per strada e, come dicono i francesi, giocare con il teatro, provando a vedere anche più di uno spettacolo in una sera”.

 

AstiTeatro rientra nel progetto PATRIC, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2018 del bando Performing Arts. “La scommessa che vogliamo vincere con PATRIC – conclude Emiliano Bronzino – è quella di creare ad Asti un polo di teatro di innovazione che sia una eccellenza sul territorio piemontese. Asti deve essere la casa di una programmazione di altissimo valore artistico (garantita dai soggetti che la compongono: AstiTeatro, Parole d’Artista, Spazio Kor e @NET) e dove il pubblico di tutta la regione si possa ritrovare. AstiTeatro coi suoi 40 anni di storia e con la sua capacità di essere un centro di rilievo nazionale per la nuova drammaturgia italiana è parte fondamentale di questo progetto che si svilupperà su tutta la stagione. Le conferme di interesse che ci arrivano dalla Regione Piemonte, dal MiBACT, dalla Fondazione Piemonte dal Vivo e dalle Fondazioni Bancarie che ci sostengono, tra cui la Compagnia di San Paolo attraverso il bando Performing Arts , ci rassicura che siamo sulla buona strada”.

 

Luciano Nattino è stato tra gli ideatori di AstiTeatro  e con Casa degli Alfieri negli anni ha continuamente proposto idee artistiche e posto riflessioni, a volte anche scomode, sul cammino in corso. AstiTeatro 40 è il momento per annunciare che già dallo scorso anno l’Archivio della Teatralità Popolare di Casa degli Alfieri, da lui ideato e diretto dal 2001, è diventato uno dei progetti riconosciuti e sostenuti dalla Regione Piemonte per la “Valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico e documentale”. AstiTeatro 40 annuncia inoltre l’istituzione di un premio nazionale alla drammaturgia nel nome di Luciano Nattino, che verrà definito nei prossimi mesi con il momento finale nell’edizione 2019 del festival. Esso sarà realizzato con il Festival delle Colline Torinesi e l’Archivio della Teatralità Popolare di Casa degli Alfieri.

Il logo di AstiTeatro40 è stato realizzato da Elisabetta Serra.

 

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

Cartellone principale

 

Biglietti:

10 euro intero

7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65

5 euro ridotto studenti under 25

 

Abbonamenti:

Abbonamento a 20 spettacoli: 100 euro

Abbonamento a 10 spettacoli: 50 euro

Speciale abbonamento a 5 spettacoli riservato a ragazzi under25: 20 euro

È disponibile la card “AstiTeatro under18“, riservata ai giovani sotto i 18 anni, che dà diritto a 5 ingressi gratuiti.

 

È possibile acquistare i biglietti online su www.astiteatro.it e www.bigliettoveloce.it

 

Ingresso libero per concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio (21 giugno), le due serate di “Scintille” (22-23 giugno) e la proiezione del film “Totò e Vicé” (26 giugno).

 

Biglietti per gli spettacoli della sezione Asti Teatro per la città alla Biblioteca Astense e alla Cascina del Racconto: 5 euro (tranne dove diversamente indicato).

Per lo spettacolo “Scappa” alla Casa Circondariale ingresso riservato a massimo 70 spettatori. Le prenotazioni dovranno essere fatte entro e non oltre il 14 giugno. Sarà attivo un servizio bus in partenza alle 16,30 da Piazza Alfieri (lato teatro), il pubblico dovrà arrivare alla Casa Circondariale entro le 17 per permettere le procedure di controllo.

Per informazioni e prenotazioni:

Biglietteria Teatro Alfieri (Asti) 0141.399057 | 0141.399040

 

www.astiteatro.it

www.facebook.com/AstiTeatro

twitter.com/astiteatro

instagram.com/astiteatro

www.comune.asti.it

 

Ufficio stampa: Alexander Macinante | a.macinante@comune.asti.it | 320 7916810

Ufficio stampa nazionale: Silvia Bianco laWhite | silvia@lawhite.it | 333 8098719

 

Per info e prenotazioni:
Biglietteria Teatro Alfieri
0141.399057 – 0141399040

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