Le giurie della IX edizione del Premio Scintille, dedicato alla nuova creatività teatrale, riunite ad Asti (Emilio Russo, Valeria Ciabattoni, Bianca Maria Ragni, Luca Radaelli, Emiliano Bronzino, Claudia Grasso) e a Milano (Alberica Archinto, Renato Sarti, Gianluca Balestra, Enza Pineda, Lucia Vasini, Marta Galli, Claudia Donadoni)  hanno deciso di premiare “ex aequo” gli spettacoli LYBIA BACK HOME della compagnia La Ballata dei Lenna e SCHIFO della compagnia Two little mice. In entrambe le proposte sono stati apprezzati la qualità e la forza espressiva degli interpreti, l’originalità della messa in scena, l’adesione ai temi proposti dal concorso Scintille, la sostenibilità produttiva: tutti elementi, che assieme alle altre caratteristiche, hanno ottenuto anche l’apprezzamento sostanzialmente unanime del pubblico intervenuto numeroso sia ad Asti, sia a Milano.


LYBIA BACK HOME -La Ballata del Lenna

Con questo progetto la giovanissima compagnia dimostra una maturità compositiva ed espressiva di notevole efficacia, miscelando e bilanciando i piani della narrazione tra la macrostoria di un popolo che ancora oggi subisce oppressioni e divieti e l’appassionata storia intima della protagonista. E’ stato particolarmente apprezzato l’utilizzo del linguaggio tecnologico e “virtuale” che non risulta mai fine a sé stesso, ma diventa elemento di costruzìone  e tensione drammaturgica, che, unito alla qualità convincente e passionale dell’interprete, guidano lo spettatore in un percorso emozionale di notevole efficacia tra tenerezza, stupore, indignazione.


SCHIFO – Two Little Mice
Il testo di Robert Schneider a 25 anni di distanza  conserva una straordinaria forza poetica ed eversiva che riesce ancora a scuotere le coscienze della  cosiddetta parte occidentale del mondo, che ancora fatica a confrontarsi con colui che considera diverso, solo perché “viaggiatore” coatto e suo malgrado approdato da un’altra parte del mondo.Con grande efficacia tutto questo riesce a restituirci la forza espressiva del protagonista che si immerge con corpo e voce nel personaggio di Sad per una narrazione senza compiacimenti che miscela commozione, ironia, verità. La linearità ed efficace semplicità della messa in scena possono consentire notevoli possibilità di allestimento e di divulgazione dello spettacolo anche in luoghi non deputati. La giuria di Scintille si augura che il riconoscimento ottenuto possa agevolarne la diffusione anche tra le giovani generazioni per il suo valore civile e politico quanto mai attuale.